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2004-2006
Progetto
Lavoro Libera-Mente
Il progetto "Lavoro
Libera-Mente" è finalizzato a individuare modelli e metodologie atte a
ottimizzare l'integrazione lavorativa dei disabili mentali sul territorio della
città di Milano, attraverso un lavoro di rete tra le istituzioni preposte, i
servizi, le associazioni delle famiglie e le cooperative sociali.
Obiettivi
- creare un lavoro di rete fra i diversi attori (azienda/cooperativa sociale/servizi/mondo
della formazione);
- strutturarlo in forma di partnership organizzativa, con un riconoscimento
dei propri limiti e una collaborazione fattiva per risolvere problemi;
- modulare un percorso funzionale all'integrazione lavorativa per i disabili
mentali;
- individuare un know how da implementare sul territorio provinciale;
- dare diritto di accesso al servizio per l'occupazione dei disabili a tutte
le fasce del bisogno;
- progettare e sperimentare un modello globale che non si limiti a fornire singole
prestazioni, ma all'interno del quale possano operare in rete anche strutture
diverse;
- dare continuità della presa in carico del soggetto e counseling/sostegno alle
famiglie;
- controllo, pesatura e valutazione della qualità dell'intervento.
Principale risultato atteso
- Individuazione di un modello idoneo ed efficace per la valutazione dei disabili
psichici che preveda il coinvolgimento e la messa in rete di tutti gli interlocutori
che operano sul territorio cittadino.
Partner coinvolti
ASL Città di Milano
Provincia di Milano
Fondazione ENAIP Lombardia
Associazione dei familiati "Tartavela"
Partecipano inoltre:
Direzione Generale Sanità
Direzione Generale Formazione e Lavoro
e con il contributo della Fondazione Cariplo.
2004
Progetto
"La salute mentale: aiutare i giovani a superare il pregiudizio"
Progetto pluriennale
di intervento di informazione e formazione sulla salute mentale rivolto agli
studenti delle ultime classi delle scuole medie superiori di Milano e Provincia
Obiettivi
- promuovere la formazione e l'informazione sulla salute mentale;
- fornire indicazioni concrete su come regolarsi in presenza di forme di disagio
psichico, che si manifestino sia in ambito familiare sia in quello sociale;
- combattere lo stigma, cioè il rifiuto della malattia e delle persone che la
sopportano, e l'isolamento che lo stigma produce;
- fornire strumenti critici per combattere l'errata
e diffusa convinzione che malattia mentale e follia coincidano, essendo la
follia solo l'esito finale di un processo di carenza di cure nei confronti
del portatore di disturbo grave stabilizzato, e per facilitare l'accesso alla
prevenzione;
- sviluppare l'interesse per l'attività di volontariato,
sulla base della consapevolezza del ruolo familiare e sociale dei care
givers non professionali nella tutela della salute mentale.
Il Progetto proseguirà
anche negli anni successivi.
Progetto
"Il profilo di efficacia e sicurezza dei farmaci antipsicotici dal punto di
vista dei familiari" promosso da Tartavela con l'Istituto Mario Negri, con l'approvazione e
il supporto del Ministero della Salute, Dipartimento Generale Farmaci, e partnership
di URASAM e UNASAM.
Obiettivi
- comprensione e partecipazione più reale delle Associazioni dei familiari alla
gestione di uno degli aspetti più seri (e spesso più controversi) delle cure
psichiatriche.
Corso
di formazione
Aprile - giugno 2004
in collaborazione con Aspes "Collaborazione e integrazione del volontario
con l'équipe socio-sanitaria".
Obiettivi
- conoscere il contesto sociale e normativo in cui si opera;
- valutare l'importanza della collaborazione fra le figure che operano per il
bisognoso d'aiuto e fornire adeguate metodologie per concretizzare tale collaborazione;
- riconoscere i doveri e i compiti propri del volontario.
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