E' uno spazio di incontro fra:
- utenti di servizi psichiatrici;
- operatori (psichiatri, psicologi, assistenti sociali ecc...);
- familiari ed amici;
che insieme promuovono capacità utili a sostenere attività
di reinserimento sociale e di lavoro degli utenti |
|
Laboratori e Attività
- Alfabetizzazione informatica;
- Modellazione ceramica;
- Fotografia tradizionale e digitale;
- Preparazione di cibi e catering;
- Riparazione di biciclette;
- Gite e visite artistiche;
- Feste popolari;
- Vacanze;
- Corsi formativi e informativi.
Orari
e sede:
Il Club
Onlus
Via Ippocrate, 45
20162 - Milano (MI)
Tel. 02 64445377
e-mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Il Club si trova al 1^ piano del padiglione 9 (biblioteca)
ed è aperto dalle 15 alle 18 dal lunedì al venerdì
Per venire al Club
potete usare le Ferrovie Nord, linea Seveso;
fermata Affori, oppure i bus 40, 41, 704 dell'Atm.
Relazione di attività
2004 - 2005
La nostra Associazione ha vissuto
un importante primo anno e mezzo, dal dicembre 2003 al maggio 2005, nel quale
sono state poste le basi di un'attività duratura. I soci sono cresciuti dai
dodici iniziali ai quarantuno attuali.
Dopo l'allestimento della sede, sono stati aperti cinque laboratori:
di alfabetizzazione informatica, di ceramica, di riparazione biciclette, di
cucina, di fotografia tradizionale e digitale, che hanno iniziato a svolgere
le attività propedeutiche ad eventuali lavorative, secondo gli obiettivi statutari.
La modellazione, coloritura e cottura di
oggetti in ceramica ha dato ottimi risultati, constatabili nel numero e nella
qualità dei pezzi prodotti.
La produzione di prodotti alimentari ha consentito l'allestimento di banchetti
per la distribuzione in offerta libera in svariate feste popolari ed eventi
pubblici.
La riparazione di biciclette è ancora nella fase dell'apprendimento
delle tecniche necessarie e soffre dello spazio ristretto in cui l'attività
è costretta.
L'alfabetizzazione informatica ha messo numerosi soci utenti in
contatto con il mondo del personal computer: negli ultimi mesi alcuni di essi
hanno acquistato un certo grado di autonomia, che ha loro consentito di elaborare
testi utili all'attività dell'Associazione.
La seconda metà dell'anno ha visto nascere anche il settore delle attività
esterne: partecipazione al Convegno di Trento Le parole ritrovate
e visita al centro storico di Cremona hanno inaugurato un settore di attività
che ha poi conosciuto quest'anno uno sviluppo notevole.
Gran parte delle attività associative sono state
rese possibili dall'attività di volontariato dei soci, che hanno messo
a disposizione risorse preziose, in quantità e qualità, al di fuori di qualsiasi
schema contabile. E' il patrimonio maggiore, e di sicuro affidamento anche
per il futuro, su cui l'Associazione, al di là del reperimento delle necessarie
risorse finanziare, può far conto.
Entrando nel dettaglio delle attività che il Club si prefigge di svolgere,
occorre prima di tutto osservare che uno degli scopi principali è qurello
di far interagire su un piede di parità e di democraticità tutti
i soci, indipendentemente dalla categoria di appartenenza e di formazione
scolastica, culturale e lavorativa. Un altro, che dipende dal precedente,
è quello di attivare risorse di volontariato tra i soci utenti dei servizi
di salute mentale.
Di fatto, in ogni gruppo di coloro che utilizzano i laboratori, sono stati
identificati uno o due utenti per laboratorio che assumono progressivamente
mansioni di coordinamento e di stimolo nei confronti degli altri, in vista
di una possibile assunzione di mansioni di organizzazione del laboratorio.
I laboratori vengono frequentati
in media due volte alla settimana, con una frequenza media di venticinque
utenti, tanti da esaurire le possibilità di utilizzo delle attrezzature.In
due laboratori, alfabetizzazione informatica e riparazione di biciclette,
i progressi sono stati costanti ma lenti. Da una parte la difficoltà di abituarsi
a un linguaggio paragonabile a una lingua straniera, e dall'altra la manualità
resa difficile dall'uso dei farmaci neurolettici e antidepressivi, non consentono
un ritmo e una velocità di apprendimento paragonabili a quelli di normali
studenti o apprendisti.
Negli altri tre la partecipazione è più spontanea, si sposa
con interessi che vengono più rapidamente e più facilemente soddisfatti. A
un mese dall'apertura del laboratorio di fotografia, uno dei suoi frequentanti
ha già preso l'abitudine di fotografare le iniziative cui il Club prende parte. Preparazione, cottura dei
cibi, organizzazione di cene sociali e di eventi interassociativi, in particolare
con il Clan/destino di Saronno, vedono già degli automatismi partecipativi
da parte della componente utenti, con volontari tra di loro che stimolano
le attività degli altri.Quanto alla ceramica, la modellazione, la coloritura,
la cottura, la distribuzione di oggetti, che incontrano un buon gradimento
tra il pubblico, vedono stabilmente impegnata un'équipe di volontari-utenti.
L'ultima attività ad esser stata
avviata e quella della partecipazione ad eventi esterni e delle visite
a luoghi d'arte e di valore paesaggistico. Anche in questo campo ai volontari
familiari e operatori, si sono rapidamente affiancati alcuni utenti che partecipano
stabilmente alla loro organizzazione. Dopo la partecipazione al convegno di
Trento già citato, sono seguite quelle all'analogo convegno di Milano, nell'aprile
scorso, al Convegno internazionale, abitare lavorare e... organizzato dal Comune
di Milano nell'inverno, al Convegno degli utenti di Firenze del maggio e al
Convegno internazionale della Wapr del 10 e 11 giugno.
L'attività associativa del Club è stata nel frattempo progressivamente inserita
in quella più ampia del coordinamento lombardo degli utenti Ciumbia, che riunisce,
oltre al Club, il Clandestino, Scacco Matto e Cium. Benché il Club quindi
non abbia ancora avviato un'attività di formazione interna, ha tuttavia svolto
un'ampia attività di informazione interna, sui temi legati alla tutela
della salute mentale e dei diritti esigibili in questo settore, attività che
è stata fortemente arricchita dalla partecipazione a importanti iniziative
esterne.
V'è infine da ricordare la partneship del Club in progetti
come quello innovativo sull'empowerment degli
utenti, presentato dal Dsm dell' AO Niguarda Ca' Granda, il progetto Equal
sui 9 piccoli territori lombardi, il
progetto Cariplo sulla trasformazione della mensa dell' ex-OP Paolo Pini in
auditorium polivalente, museo psichiatrico, biblioteca specialisticaRiteniamo
dunque che la prima fase di avvio e consolidamento dell'attività del Club
sia positivamente conclusa, in vista di una seconda fase di ampliamento e
potenziamento delle attività statutarie.
Il presidente
Virgilio
Baccalini
|