Questo sito utilizza cookie che permettono di migliorare la navigazione. Per maggiore informazione leggi l'informativa sulla Privacy Policy. Per accettarne l'uso pigia il pulsante OK.

COSA SONO I GRUPPI AMA?

La pratica dell'auto-mutuo-aiuto è nata negli Stati Uniti alla fine degli anni Venti tra persone alcol-dipendenti che si riunivano per condividere problemi, esperienze e speranze di guarigione. In seguito la pratica ama si è diffusa a gruppi di portatori di altre patologie, nonché a gruppi di familiari. In Italia su circa quattromila gruppi ama, novecento circa sono di familiari di portatori di disturbo psichico grave e stabilizzato.

Parlare dei propri problemi con altre persone che vivono e hanno attraversato analoghe esperienze, può aiutare ad affrontare le difficoltà quotidiane e ad imparare ad affrontarle in futuro.

Il gruppo ama fornisce supporto, incoraggiamento, informazione e strategie alle persone, valorizzando l'auto stima e riducendo il senso d'isolamento.

I membri del gruppo quando s'incontrano offrono l'un l'altro sostegno psicologico, imparano nuovi modi di affrontare i loro problemi, scoprono strategie per migliorare le loro condizioni e, nell'aiutare se stessi, aiutano gli altri.

La frequenza dei membri dei gruppi ama è del tutto volontaria, le persone sono messe in condizione di sentirsi libere di esprimere disaccordo e di parlare apertamente di qualsiasi dubbio nutrano verso le nuove idee, proposte o concetti che si sviluppano al loro interno.

L'obiettivo e l'impegno dei nostri gruppi ama è quello di costruire solidarietà e sostegno tra le persone e soprattutto di aiutarsi tra cittadini che condividono lo stesso problema.

MODALITA' D'INCONTRO DEI GRUPPI AMA

I nostri gruppi ama sono autogestiti e si incontrano regolarmente durante l'anno a Milano. La partecipazione al gruppo è gratuita e aperta a nuovi membri che vogliono farne parte. Per essere accolti sarà sufficiente contattare i facilitatori presenti nel link di seguito indicato oppure contattarci al nostro indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

   Orario gruppi ama  Gruppi AMA e Facilitatori 2015 aprile

PER SAPERNE DI PIÙ:

Cos'è l'auto mutuo aiuto e come lavora

Chi partecipa ai gruppi di auto aiuto

Finalità e costo

Come funzionano i gruppi di auto aiuto

Criteri per un gruppo di auto aiuto

Tipi e numero dei gruppi di auto aiuto
La varietà delle forme di auto aiuto

 

Cos'è l'auto mutuo aiuto e come lavora

L'auto-mutuo-aiuto, conosciuto anche con l'espressione inglese di self help, è un modo di trattare con i problemi che ciascuno si trova a fronteggiare di volta in volta nella propria vita: malattia, divorzio, morte di una persona amata, disturbi dell'umore o tensioni. Parlare di questi problemi con altre persone che vivono e hanno attraversato tali esperienze, può aiutarci ad affrontare le difficoltà quotidiane e ad imparare a fronteggiarle per il futuro.

torna su

 

Chi partecipa ai gruppi di auto aiuto

 

I gruppi di auto-aiuto sono formati da persone che condividono il medesimo problema, la stessa situazione stressante di vita o la stessa crisi. Non sono gruppi terapeutici, né sono solo gruppi ricreativi, sociali o d'azione politica. Il gruppo fornisce supporto, incoraggiamento, informazione e strategie di fronteggiamento alle persone che possono sentirsi sopraffatte da un evento o da una situazione nella loro vita.

Essi incoraggiano le persone comuni, la costruzione della comunità, l'azione per la valorizzazione dell'auto stima, e promuovono la salute mentale e il benessere; riducono il sentimento d'isolamento quando s'incontrano problemi inattesi o cronici. I membri si offrono l'un l'altro sostegno psicologico, imparano nuovi modi di fronteggiare i problemi, scoprono strategie per migliorare le loro condizioni e, nell'aiutare se stessi, aiutano gli altri.

Nei gruppi di auto aiuto i partecipanti incontrano persone coinvolte in problemi simili e che sono capaci di condividere conoscenze pratiche e validate nell'esperienza, guadagnate di prima mano in situazioni analoghe.


torna su  

 

Finalità e costo
Generalmente i gruppi di auto aiuto sono auto gestiti, senza costi e facilmente accessibili per ogni disturbo maggiore elencato dall'Oms (Gartner e Reissman, 1997), per problemi emozionali, disabilità fisiche, disturbi dell'alimentazione, comportamenti a rischio o dipendenze, lutto, problemi genitoriali e familiari di coloro che fanno esperienza di malattie o di difficoltà.


torna su

 

Come funzionano i gruppi di auto aiuto

I gruppi di auto aiuto sono sempre più riconosciuti come una metodologia praticabile ed efficace che integra ed estende l'attuale sistema di cura sanitaria e della salute mentale fino al punto da essere definita come un "un movimento sociale emergente" (Borkman, 1990; Katz, 1981). Un ministro della Sanità degli Stati Uniti d'America ha infatti affermato: "... io credo che il self help alla fine diventerà "l'altro sistema per la salute in questo paese e che esso accetterà il peso della prevenzione dei disturbi e della promozione della salute negli Stati Uniti."

Una ricerca aveva stimato, per difetto, che negli Stati Uniti sei milioni e duecentocinquantamila persone usavano correntemente i gruppi di auto aiuto, e che quindici milioni sono stati  coinvolti in un gruppo per un periodo della loro vita (Jacobs & Goodman, 1989).

Molte agenzie a livello del governo federale statunitense hanno mostrato un crescente interesse e sostegno verso i gruppi di auto aiuto. Il Centro nazionale per l'educazione nell'età infantile e nella fanciullezza pone in primo piano e pubblica informazioni per i professionisti della salute circa i gruppi di auto aiuto. Il ministero della Sanità ha mostrato un forte impegno verso l'approccio del self help. Il suo ufficio è stato responsabile per lo sviluppo del National Council per il self help e la salute pubblica, che è stato formato nel 1988 in seguito al workshop sul self help e la salute pubblica del ministero della Sanità tenutosi nel settembre del 1987. Anche l'Istituto nazionale per la salute mentale (Nimh) ha mostrato un impegno verso l'approccio del self help, per quanto concerne la salute mentale. Due centri nazionali di ricerca sulla salute mentale sono stati recentemente fondati dal Nimh per esaminare e valutare l'efficacia dei gruppi di auto aiuto per gli utenti della salute mentale.


In Italia il Piano Sanitario Nazionale 2003 - 2005 - Ministero della Salute fa più volte riferimento al self help; l'auto aiuto è tra gli obiettivi prioritari per la salute mentale; infine l'Istituto superiore di sanità segue da qualche anno con interesse le attività di auto aiuto e collabora con specifiche ricerche tramite il Laboratorio di Epidemiologia.


torna su  

 

Criteri per un gruppo di auto aiuto
Essi sono:
• il gruppo fornisce supporto emotivo e informazione circa lo specifico problema di cui si occupa;

  • >il gruppo funziona per i suoi membri e grazie ad essi;
  • >il gruppo è aperto a nuovi membri;
  • >il gruppo si incontra regolarmente durante l'anno;
  • >la partecipazione al gruppo è gratuita;
  • >il gruppo deve essere di facile accesso per le persone e le famiglie ed è bene che trasmetta una sua scheda informativa alle associazioni ombrello.


  • torna su

 

Tipi e numero dei gruppi di auto aiuto

Nei vent'anni trascorsi, il movimento del self help si è largamente diffuso. Alcolisti Anonimi, il più diffuso gruppo di auto aiuto, consta di oltre un milione di membri negli Usa. Una stima valuta in 20 milioni il totale delle persone che frequentano gruppi di auto aiuto. Ci sono gruppi per le dipendenze, alcolisti anonimi, giocatori d'azzardo anonimi, debitori cronici anonimi; per famiglie, familiari dei malati di mente, club delle madri di gemelli, dipendenza amorosa; per malattie/disabilità, Associazione nazionale delle persone con Aids, Anche Noi (prostata), Associazione Sindrome di Tourette; Emotions Anonimi, Recovery Ine., Grow; per il lutto, I Fratelli Compassionevoli, Sopravvissuti al suicidio, Vedovo a vedovo; e per gli stili di vita, Madri single per scelta.

 

torna su

 

La varietà delle forme di auto aiuto


Self help, parola inglese che viene spesso preferita al termine italiano auto-mutuo-aiuto, per definire quella grande e vivace varietà di forme di sostegno tra persone che in Italia sta diventando un nuovo modo per creare reti sociali, costruire solidarietà, integrare il sistema dei servizi per la salute, ma, soprattutto, aiutarsi tra cittadini che condividono lo stesso problema.

Ma il self help è solo una parte di quel grande movimento che include l'associazionismo, i gruppi di volontariato, di aiuto e solidarietà di incontro; avvaliamoci allora di alcune brevi tipologie che l'Oms utilizza per differenziare le varie realtà:

  • >lay care: l'assistenza sanitaria che la gente si scambia reciprocamente in setting naturali e organizzati e quella che ciascun individuo fornisce a se stesso. Oggi, si calcola che essa copra dal 60 al 90 % della domanda;
  • >self care: si riferisce alle attività sanitarie non organizzate e alle prese di decisione in merito a questioni di salute, da parte di singoli individui, famiglie, amici, ecc. Comprende l'automedicazione, l'auto-trattamento, le forme di supporto sociale per i malati, l'aiuto dato nel normale contesto sociale delle persone nella vita quotidiana. Si distingue dalle forme di self help in quanto non implica una struttura organizzata intorno ad un obiettivo ed interviene ad hoc in contesti familiari;
  • >volunteer care: si tratta di forme di aiuto laico, organizzate da agenzie diverse (chiese, organizzazioni del volontariato ecc.) che spesso hanno una lunga tradizione nell'offerta d'aiuto e nell'assistenza. In alcuni casi, questa modalità assistenziale è in stretta relazione con il sistema sanitario nazionale;
  • >self help: piccole strutture di gruppo, volontarie, focalizzate sull'auto-aiuto e sulla realizzazione di obiettivi particolari. Essi sono, di solito, formati da pari che si sono uniti per una mutua assistenza al fine di soddisfare un bisogno comune, vincendo un comune handicap o comuni problemi inabilitanti, e portando ad un cambiamento personale e/o sociale desiderabile (...). Sono in questi gruppi accentuate le relazioni "faccia a faccia" e l'assunzione di responsabilità da parte dei membri. Questi gruppi offrono per lo più sia assistenza materiale, sia supporto emotivo; sono frequentemente orientati sulla "causa" e promulgano un'ideologia o dei valori, attraverso i quali i membri possono conseguire un aumentato senso della dignità personale. Ciò che contraddistingue questi gruppi, formati dall'aggregazione di persone che condividono problemi comuni e identificano comuni strategie di soluzione, è il fatto che partono da una "condizione di assenza di potere";
  • >servizi alternativi: spesso si sono sviluppati nel contesto dei gruppi e/o organizzazioni di auto-aiuto. Il concetto di auto-aiuto è stato esteso all'offerta dei servizi alternativi non disponibili ad alcuni gruppi sociali, o già esistenti ma non efficaci o inefficienti;
  • >sistemi di supporto per il self help: questo termine si riferisce ai sistemi di sostegno organizzati per i gruppi di auto-aiuto, ai centri di informazione per la salute. Le loro principali funzioni sono di coordinamento dei vari gruppi di self help, alla ricerca di mezzi e risorse per dare avvio a nuovi gruppi;
  • >organizzazioni di self help o gruppi di pressione di self help: queste organizzazioni, che possono essere varie sia per lo scopo che per grandezza, si riuniscono attorno a problemi specifici relativi all'assistenza sanitaria, alla promozione della salute per apportare cambiamenti nel sistema sanitario o alla prevenzione delle malattie.

da: Katz A.H., Bender E., I gruppi di auto aiuto, in Quaderni di animazione e informazione (1996).

torna su

Joomla template by a4joomla